SicilyTravel è il sistema operativo della vita siciliana.
Un posto solo dove la Sicilia si fa, e dove la Sicilia si trova.
Una Sicilia viva
Chi arriva in Sicilia non cerca una cartolina. Cerca un tavolo per stasera, la farmacia
di turno, l'autobus giusto, la festa del paese, qualcuno che sappia dirgli dove andare e
a che ora.
Per dare tutto questo a chi viaggia non basta un portale turistico, con le sue schede
scritte una volta e lasciate lì. Serve una piattaforma che si muova insieme all'isola,
giorno per giorno. Serve una Sicilia viva.
Per questo SicilyTravel nasce per chi la Sicilia la vive ogni giorno: chi ci lavora,
chi ci abita, chi la organizza. Ed è proprio per questo che funziona anche per chi la
viene a trovare.
Qui la fai, qui la trovi
SicilyTravel non chiede a nessuno di essere usato. Lo si abita: se ne fa parte.
Chi fa la Sicilia la fa qui, con gli strumenti del suo lavoro di ogni
giorno: il ristorante che segue la sala e la cucina, la bottega che tiene il magazzino,
l'associazione che organizza la sagra, la guida che porta in giro, il comune che segnala
una strada chiusa.
Chi cerca la Sicilia la trova qui, così com'è e nel momento in cui gli
serve: perché qualcuno, dall'altra parte, la sta facendo.
Ogni gesto di chi fa diventa qualcosa che un altro trova. In cucina dicono «finito il
prezzemolo», e dal menù del cliente seduto al tavolo il piatto risulta esaurito, senza
che nessuno debba correre a dirlo. Due persone, un gesto solo.
Gli strumenti per la tua vita
Messaggi e chat: con le persone, con le attività, nelle stanze dove
si è in tanti nello stesso momento;
la mappa della Sicilia, con i posti, gli avvisi della strada e il
tasto per le emergenze;
gli eventi dei prossimi giorni, con la foto, le date e il posto;
Salute e Attività: come stai, come mangi, la palestra, il calcetto,
le escursioni;
la tua pagina, la galleria, i preferiti: le cose che racconti e quelle
che ti segni per dopo.
Gli strumenti per la tua attività
Ristorante: la sala coi tavoli, le comande prese dalla carta, la
cucina che segna i piatti pronti e quelli finiti, il menù con allergeni e grammature;
Negozio e magazzino: cosa vendi, quanto ne hai e in quale posto sta,
con la storia di ogni movimento, anche su più depositi;
il marketplace: i prodotti del tuo negozio stanno insieme a quelli
di tutti i negozi siciliani. Chi cerca un articolo vede chi ce l'ha vicino e a che
prezzo, e passa a prenderlo o se lo fa portare. Il magazzino della bottega sotto casa
diventa una vetrina che si trova da tutta l'isola;
Eventi: card con foto, date che si ripetono, il posto sulla mappa e
chi ci va;
Palestra: gli iscritti e le loro schede di allenamento;
la pagina e la galleria dell'attività: quello che chi passa vede di
te.
Gli strumenti si accendono quando servono: un'attività ha quelli del
suo mestiere, e nient'altro in mezzo ai piedi.
Per chi viaggia
la mappa con i posti, i comuni e i monumenti, e i suoi modi: in
camper, a piedi sui cammini, al mare, a cavallo;
i trasporti: le linee, le fermate, gli orari;
le farmacie di turno in tutta l'isola;
gli eventi dei prossimi giorni, paese per paese;
i menù dei locali, con i piatti che ci sono davvero;
i prodotti dei negozi siciliani, dal marketplace: da ritirare in
bottega o da farsi portare, anche in albergo;
il sito nella sua lingua.
Chi viaggia trova quello che i siciliani fanno: niente di inventato,
niente di fermo a tre anni fa.
Come si usa
Hai un account solo, e dentro un profilo per ogni parte della tua vita: uno per te, uno
per il tuo lavoro, uno per l'associazione o per la squadra. Li chiamo
maschere, come a teatro: la persona è la stessa, il ruolo cambia, e
ognuna mostra solo quello che serve a quel ruolo.
Ogni maschera ha i suoi strumenti. Il ristoratore, con la maschera del
ristorante, ha la sala, le comande e la cucina; con la sua maschera personale ha i suoi
messaggi e la sua salute. Chi guarda vede la maschera che porti, e niente di più.
Standard dove non ce n'erano
In Sicilia tante cose esistono, ma ognuna a modo suo. I turni delle farmacie stanno in
PDF, pagine e calendari diversi da una provincia all'altra. Gli orari degli autobus in
formati che non si parlano. I menù su una foto, su un foglio, su un sito fatto in casa.
La strada rotta in una telefonata che nessuno scrive.
SicilyTravel li porta in una forma sola: un turno è un turno, una fermata è una
fermata, un piatto è un piatto con i suoi allergeni, da Trapani a Siracusa. Sono
standard dove non esistevano, nel pubblico e nel privato.
È il lavoro che si vede meno ed è quello che conta di più: è ciò che permette a tutto il
resto di parlarsi.
Vuoi far parte di questo modo rivoluzionario di vivere la Sicilia?
La Sicilia di domani la scrive chi la vive: il ristorante, la bottega, la guida, il paese
che prepara la sua festa, chi viaggia e racconta. Ognuno con la sua parte, e ogni parte
trovata da qualcun altro.